UN MONDO MICROSCOPICO

 Classe IA  Commenti disabilitati su UN MONDO MICROSCOPICO
Feb 152013
 

Oggi 19/11/2012, alle ore 11.15 nella classe Ia A, con la professoressa di scienze Scolieri Maddalena  abbiamo visto al computer e precisamente su “You Tube” un video relativo alla composizione del microscopio ed al suo uso.

Abbiamo imparato che il microscopio è costituito principalmente dalle seguenti parti:

  • L’oculare che è un sistema di lenti che si trova nella parte superiore  di un tubo e che permette di osservare il vetrino
  •  il tubo ottico che contiene il sistema di lenti
  • L’obiettivo che è un sistema di lenti situate sul fondo del tubo ottico; solitamente gli obiettivi sono tre con diverso potere d’ingrandimento. Essi sono disposti sulla torretta porta-obiettivi che è girevole
  • Il tavolino portaoggetti dove vengono posizionati gli oggetti da osservare. E’ dotato di un foro che permette il passaggio della luce.
  • Il sistema di illuminazione costituito da una lampadina che illumina l’oggetto da osservare
  •  il basamento che sostiene il microscopio;
  • la vite macrometrica che ci permette di avvicinare l’obiettivo al vetrino da osservare
  • la vite micrometrica anche ci permette di regolare la messa a fuoco.

Terminato il video , utilizzando il microscopio di un nostro compagno di classe , abbiamo esaminato tre vetrini già pronti all’uso.

Nel  primo vetrino abbiamo osservato la cellula vegetale di un fiore che era colorata in blu scuro. Presentava una forma tondeggiante con la presenza di piccolo fori , i nuclei, che ricordano i crateri presenti sulla luna.

Nel secondo vetrino abbiamo osservato la cellula epidermica, che era colorata in blu-violetto. Si presentava sotto forma di un pavimento le cui mattonelle erano di aspetto rettangolare.

Nel terzo vetrino abbiamo osservato delle cellule di pino che erano colorate in verde. Presentavano una forma strana  molto simile alla coda di un drago. Ben visibili erano dei puntini che rappresentavano i nuclei.

È stata per noi un’esperienza interessante!

È stato bello, per noi, conoscere un mondo sconosciuto ed invisibile ad occhio nudo

L’INFEZIONE BATTERICA

 Classe IA  Commenti disabilitati su L’INFEZIONE BATTERICA
Feb 152013
 

 
Le infezioni batteriche sono malattie infettive causate dal passaggio di un batterio da una sorgente di infezione a una o più persone recettive, cioè in grado di contrarre l’infezione (ad es., perché sono debilitate).

Questo passaggio avviene con modalità diverse a seconda del tipo di microrganismo e della sua diffusione ambientale.

La sorgente di infezione può essere costituita da animali, persone o ambienti nei quali il microrganismo abitualmente vive e si moltiplica.


CAUSE
Le infezioni batteriche sono sempre causate dal contatto con un batterio.
La trasmissione può avvenire in modo diretto, quando vi è un contatto molto stretto tra la fonte di infezione e il ricevente (ad es., mediante contatto sessuale o per trasmissione aerea), oppure può avvenire in modo indiretto, quando tra la fonte di infezione e il ricevente il contatto è mediato da veicoli (come suolo, acqua, alimenti e oggetti vari, tra cui siringhe e altri dispositivi sanitari).

 

INFEZIONE VIRALE

 

I Virus sono un gruppo di parassiti intracellulari obbligati e sono costituiti da materiale genetico, formato da acido nucleico (DNA o RNA), racchiuso in un contenitore di natura proteica, il quale ha la funzione, sia di proteggere il genoma dall’ambiente extracellulare, sia di mediarne la penetrazione intracellulare interagendo con la superficie delle cellule.

Una volta introdotto in una cellula, il genoma si spoglia dell’ involucro e si integra a spese della cellula stessa. I tre esiti dell’ infezione virale sono la morte cellulare, la proliferazione cellulare e l’ infezione latente. La necrosi cellulare è la più comune manifestazione delle infezioni virali causata soprattutto dall’ effetto citopatico del virus: la proliferazione cellulare è stimolata da varianti del virus papiloma umano (HPV), responsabile di crescite di tipo verrucoso delle cellule epiteliali, mentre l’ infezione latente viene osservata in molte malattie, quando il virus si è integrato nel genoma della cellula ospite (Herpes zoster può rimanere latente nelle cellule dei gangli delle radici dorsali). In alcune situazioni il virus è in grado di eludere le risposte immunitarie, continuare la sua replicazione provocando delle infezioni persistenti che possono rimanere asintomatiche, costituendo un serbatoio per la diffusione della malattia (es. virus HIV e virus dell’epatite B).

Per quanto riguarda i virus umani, le principali famiglie sono individuate sulle basi di alcuni parametri chimico- fisico essenziali, come il tipo di acido nucleico (DNA o RNA) e la sua configurazione molecolare.